Un amico ha deciso di dismettere i suoi server in datacenter e, dopo un bel po’ di lavoro per migrare i servizi ospitati, siamo andati a fare il “lavoro fisico” di smontaggio delle macchine. Tra i server smontati spiccava (soprattutto per il peso notevole) un Dell PowerEdge 1955: si tratta di un blade, cioè quella particolare categoria di server formati da un case “stupido” nel quale si inseriscono i server veri e propri (le cosidette “lame”). Questo prodotto, in particolare, permette di alloggiare fino a 10 lame (quindi 10 server) in un case alto sole 6 unità, quindi si ha sia un risparmio sullo spazio occupato all’interno dell’armadio rack, sia un risparmio sui consumi oltre a un consolidamento delle “features” accessorie ai server.
Visto che si tratta di un apparato “interessante”, me ne sono approriato con l’idea di iniziare a sviluppare un sistema per l’affitto di macchine virtuali “stile Amazon”.
Iniziamo dunque ad esplorare dal punto di vista hardware la “lavatrice”:

Il server presenta occupate 3 lame su 10, per cui le possibilità di espansione sono notievoli. Ogni lama, in questo caso, è equipaggiata con due CPU Xeon QuadCore, 2 HD da 2,5″ da 140 GB HotSwap in mirror, 4 GB di RAM (un po’ pochina a mio avviso) e 2 schede di rete “virtuali”. Ogni lama frontalmente presenta due pulsanti (uno di accensione e uno per pilotare lo switch KVM intagrato nel case) e un connettore multifinzione a cui è possibile collegare uno speciale convertitore con una porta VGA e due porte USB.
Il retro del case è un esempio di ridondanza: troviamo ben 4 alimentatori, 2 switch ethernet e 2 gruppi di ventole di raffreddamento. Sotto i 2 switch c’è posto per altri due apparati di rete che possono essere altri due switch ethernet o due switch infiniband a seconda della “shceda figlia” montata sulle lame: nel mio caso non si hanno schede aggiuntive sui server, per cui si hanno solo due switch ridondati.
Tra i due alimetatori di destra vediamo gli unici due elementi del case che non sono ridondati (ma, volendo, è possibile farlo): si tratta del modulo DRAC Dell e dello switch KVM.
Approfondendo il discorso networking (che per me all’inizio è stato un po’ incomprensibile), ogni switch del blade ha un bus interno ad alta velocità a 10 porte cui sono già collegate le 10 prese ethernet delle lame con una velocità fissa di 1 Gbit. Verso l’esterno presenta 6 connettori di rete che possono viaggiare a 1-2-4 Gbit: in pratica quindi nel mio caso si hanno 2 switch a 16 porte di cui 10 sono dedicate alle lame dei server e 6 ad apparati esterni. Visto che ogni server ha due schede di rete, la lan 1 è sollegata allo switch 1 e la lan 2 è collegata allo switch 2.
Attraverso il modulo DRAC, invece, è possibile controllare qualsiasi elemento del blade attraverso una connessione di rete. Si ha a disposizione una comoda interfaccia web di gestione attraverso la quale è possibile, ad esempio, accendere o spegnere una lama (o l’intero case: il modulo DRAC è alimentato anche a case spento), oppure lanciare una applet java in grado di dialogare con lo switch KVM per remotizzare il CDRom locale o Monitor/Tastiera/Mouse.

Unico problemino del DRAC è che, ovviamente, per utilizzarlo è necessario conoscere sia l’indirizzo IP sia la username/password. Quanto all’indirizzo IP, è stato facile scoprirlo in quanto conoscevo la classe di IP utilizzata dal mio amico, però quanto alla username e password… picche!
Vediamo quindi come resettare il modulo DRAC del Blade. Innanzi tutto è necessario estrarlo dal blade e localizzare il connettore a jumper (nella foto è in basso verso il centro).
Quando il jumper è posto sulla posizione 13-14, la scheda lavorerà in maniera tradizionale
Per resettare la password del modulo DRAC a quella di default (User: root – Password: calvin), è necessario ponticellare i contatti 3-4, reinserire il modulo DRAC nel case, accendere il case (ma non partitrà), ri-estrarre il modulo, riposizionare il jumper nella posizione originale (13-14) e reinserirlo nel case.
Se si vuole resettare il modulo alle impostazioni di fabbrica (ma non la password) è necessario ponticellare il contatti 7-8 e ripetere l’operazione qui sopra.




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