mar 062011
 

Risposta: quella che vi piace di più ;-)

Battute a parte, la notevole quantità di distribuzioni Linux esistenti è il punto di forza di questo sistema operativo (sicuramente troverete la distribuzione più adatta alle vostre esigenze), ma dall’esterno spesso si considera questo come una pecca perchè manca una standardizzazione tanto cara a chi arriva dal mondo closed.
Ancora peggio è, a mio avviso, chi fa una “guerra di religione” sulla distribuzione che utilizza denigrando le altre: questo non fa altro che far aumentare l’incertezza per chi, appunto, non è avvezzo a questo mondo e, quindi, facilmente preferirà non spostarsi da ambienti che conosce come Windows o MacOS.

Prima di addentrarci nel mondo delle distribuzioni, andiamo velocemente a capire com’è fatto Linux. Intanto partiamo con un errore: tutti noi parliamo di Linux, però in realtà dovremmo dire GNU/Linux. Difatti, in relatà, Linux è “solamente” il kernel del sistema operativo, cioè quel pezzo di software (che in gergo Linux si chiama pacchetto) che dà delle funzionalità di base e che è atto a dialogare direttamente con l’hardware del computer. Col solo kernel, però, si fa molto poco: per avere un computer in grado di fare qualcosa, si devono caricare altri pacchetti, destinati appunto a fare quel qualcosa. Sono pacchetti, ad esempio la shell (cioè l’ambiente a riga di comando simile al DOS), i programmi per gestire la rete, i programmi per gestire l’ambiente  grafico e così via…
Nel mondo Linux si cerca sempre di riutilizzare ciò che è già stato fatto per cui, ad esempio, un pacchetto per fare da mail server non incorporerà le funzionalità di gestione della rete ma utilizzaerà un pacchetto esterno che le fornisce: in questo caso si parla di “dipendenza”.

Fatta questa premessa, cerchiamo di capire un po’ di più di questo mondo, in modo da avere un piccolo aiuto nella scelta.

Innanzi tutto, premettiamo che nel tempo nel mondo Linux si sono fatti avanti due “colossi”: RedHat e Debian. Molte delle distribuzioni esistenti sulla piazza, in realtà derivano proprio da queste due.

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  3 Responses to “Distribuzioni Linux: quale scegliere?”

  1. Hai fatto benissimo a sottolineare le “guerre di religione” sulla scelta del sw (come anche quelle sull’hw), sono veramente senza senso!

    • Grazie mille del commento, Antonio! Sai, una volta ho sentito un sedicente sistemista affermare che Ubuntu è certamente più sicura di CentoOS perchè è disabilitato l’accesso di root… Al che non ho resistito a segnalarli che anche su MacOS funziona così (non ho voluto approfondire con lui il funzionamento di “passwd -l root”). Il problema è che sono proprio queste persone che fanno le “guerre di religione” ed è proprio per questo che ho deciso di scrivere questo articolo tentando di essere il più imparziale possibile in modo che ciascuno possa scegliere ciò che più si avvicina alle sue esigenze.

  2. Ho aggiunto un articolo con la recensione della distro Arch Linux che mi sta dando notevoli soddisfazioni.

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