mar 112011
 

Lungi da me fare discorsi politici, questa non è certo la sede più opportuna per farli. Mi ispiro però ad un fatto di cronaca giudiziaria che in questo periodo è sulla bocca di tutti per far capire come anche il miglior sistema studiato apposta per garantire i migliori livelli di sicurezza, possa diventare inutile se utilizzato in maniera impropria.

L’aneddoto, diffuso in questi giorni da alcune agenzia di stampa, riguarda BlackBerry: senza entrare in tecnicsmi legati alla rete di RIM (il produttore dell’apparecchio), basti sapere che il BlackBerry è universalmente considerato lo smartphone con i livelli di sicurezza più elevati presenti sul mercato. A riprova di ciò praticamente tutti i capi di Stato hanno scelto questo apparecchio per l’uso pesonale.

Questo “mostro di tecnologia”, è diventato anche “di moda” tra le ormai famose (purtroppo) “ragazze dell’Olgettina” che lo utilizzavano per scambiarsi confidenze sugli argomenti che ormai tutti noi conosciamo. E qui arriva il bello…

La tastiera del BlackBerry è una comune tastiera QWERTY i cui tasti sono estermamente piccini: si sa che in certe situazioni preservare la qualità del french alle unghie è di primaria importanza, per cui i “mostri di intelligenza”, invece di scambiarsi sms o email come i comuni mortali, erano adite a scambiarsi “messaggi vocali”. In pratica, registravano un messaggio audio e lo inviavano in allegato al messaggio.

Come nel caso di SMS, MMS ed Email, sia i messaggi spediti che i messaggi inviati rimangono all’interno della memoria dell’apparecchio, con un’unica differenza: in caso di un messaggio vocale si ha a disposizione anche un tono di voce che aiuta a capire meglio il senso del messaggio, anche in caso di eventuali termini “in codice”.

Come dicono gli inquirenti i soldi spesi per le intercettazioni sono stati pochissimi: infatti è bastato sequestrare per un’ora i BlackBerry durante l’interrogatorio, collegarli al PC e copiarsi i messaggi che ovviamente le ragazze non avevano cancellato…

Quando anche la migliore tecnologia diventa inutile: come avere un server Linux collegato in internet con ssh aperto all’utente root con password 123!

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