mag 072011
 

La gestione degli indirizzi IP avviene attraverso il comando onevnet. Analogamente a oneimage, è necessario crere un file template:

vn1.net
NAME = "test"
TYPE = FIXED

#We have to bind this network to ''virbr1'' for Internet Access
BRIDGE = xenbr0

LEASES = [IP=172.16.0.123, MAC=02:00:c0:a8:00:05]

e quindi registrare il network con

onevnet create vm1.net

Anche in questo caso le opzioni di configurazione sono molteplici, vi rimando al sito ufficiale.
Inoltre è possibile arrivare al medesimo risultato con sunstone andando in virtual networks->new:

Qui tocchiamo “di striscio” un argomento molto più complesso: la contestualizzazione della VM. Senza addentrarci troppo, diciamo che in questo caso abbiamo riservato l’indirizzo172.16.0.123, ma bisogna configurarlo all’interno della VM. Per effettuare questa operazione in automatico è necessario porre all’interno della VM uno script che sia avvi automaticamente al runlevel 2 in grado di risalire all’indirizzo IP attraverso il mac address della scheda di rete, per creare dinamicamente il file di configurazione della rete.

Questo script è già bello si chiama vmcontext ed è presente all’interno della sottodirectory share/scripts/ della sorgente di opennebula, già codificato per le più comuni distribuzioni: è sufficiente copiarlo al posti giusto quando si realizza il file immagine e linkarlo a runlevel 2 per far si che la rete della VM si configuri automaticamente.

In realtà è possibile contestualizzare molti altri parametri con la più complessa “Generic Contextualization” come riportato nella documentazione ufficiale, però è una cosa più complessa utile solo per un approccio “Cloud”.

 

Nel prossimo articolo chiuderemo il cerchio andando a creare l’istanza della macchina virtuale

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