La gestione degli indirizzi IP avviene attraverso il comando onevnet. Analogamente a oneimage, è necessario crere un file template:
vn1.net NAME = "test" TYPE = FIXED #We have to bind this network to ''virbr1'' for Internet Access BRIDGE = xenbr0 LEASES = [IP=172.16.0.123, MAC=02:00:c0:a8:00:05]
e quindi registrare il network con
onevnet create vm1.net
Anche in questo caso le opzioni di configurazione sono molteplici, vi rimando al sito ufficiale.
Inoltre è possibile arrivare al medesimo risultato con sunstone andando in virtual networks->new:

Qui tocchiamo “di striscio” un argomento molto più complesso: la contestualizzazione della VM. Senza addentrarci troppo, diciamo che in questo caso abbiamo riservato l’indirizzo172.16.0.123, ma bisogna configurarlo all’interno della VM. Per effettuare questa operazione in automatico è necessario porre all’interno della VM uno script che sia avvi automaticamente al runlevel 2 in grado di risalire all’indirizzo IP attraverso il mac address della scheda di rete, per creare dinamicamente il file di configurazione della rete.
Questo script è già bello si chiama vmcontext ed è presente all’interno della sottodirectory share/scripts/ della sorgente di opennebula, già codificato per le più comuni distribuzioni: è sufficiente copiarlo al posti giusto quando si realizza il file immagine e linkarlo a runlevel 2 per far si che la rete della VM si configuri automaticamente.
In realtà è possibile contestualizzare molti altri parametri con la più complessa “Generic Contextualization” come riportato nella documentazione ufficiale, però è una cosa più complessa utile solo per un approccio “Cloud”.
Nel prossimo articolo chiuderemo il cerchio andando a creare l’istanza della macchina virtuale