Finalmente mi sono deciso: è da circa una settimana che è uscita la versione ufficiale della mia ROM preferita per il Galaxy S basata su Android 2.3.3 Gingerbred e procedere all’update del mio smartphone era diventata una questione di principio.
In passato avevo provaro la versione beta di questa ROM e, francamente, non mi sono trovato splendidamente per cui sono tornato alla versione 9.3 che soddisfava appieno le mie esigenze. Ammetto di essere stato combattuto sul procedere o meno all’update, però visto che oramai la maggior parte degli Android ha la possibilità di avere installato Gingerbread, penso che sia giunto il momento di fare il salto in maniera definitiva, adattandomi ad eventuali modifiche che possono “sconvolgere” le mie abitudini.
Operazioni prelimiari
Bene, voglio mettermi al sicuro da eventuali problemi: avendo già il telefono con Darky’s 9.3, riavvio in Recovery Mode e lancio un bel backup a basso livello, una sorta di “Disaster Recovery”.
Successivamente eseguo un bel backup dei dati e delle applicazioni con Titanium Backup in modo da non dover reinstallare tutto il mio ambiente.
Ora che mi sono messo al coperto da eventuali disastri, riavvio di nuovo il telefono in recovery mode e disabilito il Lagfix: è una operazione lunga ma necessaria in quanto il filesystem EXT4 non è compatibile con la ROM “provvisoria” che installeremo, per cui bisogna tornare provvisoriamente al lentissimo RFS di Samsung.
Installazione della ROM Gingerbread Default
A questo punto procediamo all’installazione della ROM Gingerbread di default attraverso Odin. Scarichiamo questo pacchetto che contiene tutto ciò che ci serve per il flash del telefono. Apriamo Odin, scegliamo il file PIT incluso nel pacchetto e come PDA scegliamo il file tar incluso nel pacchetto. Verifichiamo che sia selezionata l’opzione di Re-Partition, riavviamo il telefono in Download Mode e colleghimaolo al PC: dopo qualche secondo, il primo quardatone diventerà giallo e premiamo “Start” per flashare il telefono.
Il mio consiglio è di eseguire questa operazione con la batteria completamente carica e mantenendo il telefono collegato all’alimentazione USB: al primo avvio Android esegue la taratura dei sensori, compreso il livello di carica della batteria.
Al termine dell’operazione il nostro telefono avrà Gingerbread standard con il solo rootkit attivo. Il primo avvio è, come al solito molto lento.
Installazione di Darky’s ROM 10.1
Ora arriva il bello: scarichiamo questo pacchetto e copiamolo all’interno della memoria SDCard interna del telefono; riavviamo il telefono in Recovery Mode e scegliamo di installare il pacchetto zip dalla SDCard. Il prcesso di installazione dura qualche minuto.
Al termine scegliamo la voce Voodoo per riabilitare il lagfix e, dopo qualche minuto, il telefono si riavvierà e avremo la nostra nuova Dark’s installata e funzionante.
Prime impressioni
L’animazione all’avvio è quella del Samsung Galaxy S II: mi sento come uno che mette un alettone da Formula 1 su una Fiat 500.
Ho la mia tasstiera Swype!
La velocità sembra buona, niente da dire il team di Darky’s è una garanzia sotto questo punto di vista.
Particolari differenze sul funzionamento non ne trovo, non mi devo adattare a nulla.
Molto, molto bene!
[...] l’operazione di flash del telefono partendo dalla rom Ficeto standard come spiegato in questo articolo. Quindi, al termine dell’operazione di flash, installiamo subito l’applicazione [...]